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Cosa si intende per fibra naturale?
La fibra è considerata "naturale" quando i vari processo di lavorazione cui è sottoposta non ne alterano le originali qualità e virtù. La vera fibra naturale risulta, anche a fine del processo produttivo, priva di residui chimici di sintesi e di sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute. Solo in tal modo sarà possibile godere appieno delle peculiari caratteristiche delle singole fibre. Purtroppo, ad oggi, i classici metodi di lavorazione e preparazione delle fibre, non rispettano il loro delicato equilibrio, generando tessuti apparentemente "naturali" ma in realtà decisamente artificiali.

Che differenza c'è tra cotone convenzionale e cotone biologico?
La coltivazione del cotone è, al giorno d'oggi, una delle coltivazioni più inquinate ed inquinanti del pianeta. Il massiccio uso di pesticidi, fertilizzanti e antiparassitari, infatti, è altamente inquinante sia per chi lavora nella filiera produttiva, sia per l'ambiente. Per questo motivo, il cotone convenzionale risulta contenere, alla fine del processo di lavorazione, alte quantità delle sostanze inquinanti utilizzate in produzione come residui chimici, metalli pesanti, formaldeide e così via. Sono proprio questi residui che possono generare l'insorgere di allergie e reazioni nelle pelli più delicate. ll cotone che viene coltivato in modo convenzionale è indebolito e compromesso dalle sostanze chimiche utilizzate nella coltivazione e durante la sua trasformazione. Le fibre di cotone così trattate sono più fragili e fini e di bassa qualità. L'utilizzo indiscriminato di agenti chimici da parte delle aziende agricole, sono nocivi per gli stessi agricoltori che sono costantemente esposti a pesticidi e fertilizzanti, mettendo in pericolo loro e le loro famiglie. Nei paesi in via di sviluppo, agricoltori poveri, malati e non adeguatamente attrezzati sono spesso costretti a lavorare utilizzando i più pericolosi agenti chimici agricoli.
Il Cotone Biologico viene, invece, coltivato con metodi e sostanze che hanno un basso impatto sull'ambiente. Le coltivazioni avvengono senza pesticidi ma utilizzando fertilizzanti organici, rotazione delle colture e gestione integrata delle specie nocive. La filatura del cotone biologico avviene senza prodotti chimici. I campi sono fecondati naturalmente, vengono utilizzati per il controllo delle colture dei parassiti che mangiano gli insetti che creano danni alle colture di cotone e le erbe infestanti vengono rimosse con zappe e trattori o a mano. Gli organi di certificazione verificano che i produttori biologici utilizzino solo materiali e metodi ammessi nella produzione biologica. Le aziende guadagnano il marchio biologico utilizzando per la coltivazione del cotone un suolo che è stato privo di pesticidi sintetici per almeno tre anni consecutivi. Il Cotone biologico è più morbido, più spesso e robusto del cotone comune e resiste maggiormente ai lavaggi. La colorazione, infine, avviene senza l’utilizzo di metalli pesanti né di formaldeide o altre sostanze chimiche antiparassitarie per il finissaggio.

Un tessuto 100% cotone convenzionale è comunque sicuro?
Sulla stragrande maggioranza degli indumenti comuni si legge in etichetta la composizione 100% cotone. A prima vista sembrerebbe non esserci alcuna componente dannosa. Quello che però spesso si ignora è che il cotone convenzionale, seppur cotone al 100%, viene sottoposto a tutta una serie di trattamenti chimici durante i cicli di lavorazione per renderlo durevole, antimacchia, antistropicciamento e via dicendo.
Per quanto riguarda la fase di produzione vengono usate massicce dosi di pesticidi, diserbanti, fertilizzanti chimici, defolianti. In fase di tessitura, per aumentarne la resistenza, il filato di cotone viene impregnato con prodotti ausiliari (bozzime) solitamente chimici. Queste bozzime vengono poi rimosse tramite lavaggio con ulteriori sostanze chimiche (come enzimi, aiodi e ossidanti). Prima di essere tinto, poi, il filato di cotone viene sbiancato con sbiancante ottico azzurrino per mascherare il colore del cotone grezzo. Per la tintura, infine, si procede con coloranti chimici addizionati di sostanze che ne migliorano la velocità ed il grado di assorbimento. Da considerare che tra i coloranti chimici comunemente in uso ve ne sono alcuni classificati come cancerogeni. Sempre in fase di tintura vengono usati anche dei prodotti sequestranti al fine di boccare i metalli pesanti che potrebbero alterare la fase di tintura. Alla fine del processo produttivo il filato di cotone viene mercerizzato, ovvero lucidato e stabilizzato sempre con prodotti chimici per rendere la fibra altamente stabile ed uniforme. Al termine di tutte queste fasi di lavorazione nel filato di cotone al 100% sono presenti dosi più o meno elevate delle seguenti sostanze: formaldeide, residui di metalli pesanti (cromo, rame, nichel, argenti di mercurio), pesticidi e pentaclorofenol.

La lana nella biancheria intima fa sudare?
La lana, proprio per le sue virtù termoregolatrici, è ampiamente usata negli indumenti del bambini, soprattutto nell'Europa del nord dove per cultura e tradizione il suo uso è parecchio diffuso. La lana, infatti, aiuta il corpo del bambino a mantenere la propria temperatura evitando sia il raffreddamento sia eccessivi surriscaldamenti. Questo è particolarmente vero nei bambini appena nati, il cui sistema termoregolatore ancora non consente al corpo di mantenere autonomamente la giusta temperatura. Durante le stagioni più calde, quando la temperatura esterna sale, naturalmente il corpo del bambino comincia a sudare; la lana ha la virtù di assorbire immediatamente il sudore (fino ad un terzo del proprio peso e molto più del cotone) evitando ristagni umidi sulla pelle che possono causare malanni. Al contrario la fibra del cotone si impregna prima di umidità, con il rischio di lasciarla a contatto con la pelle.
L'utilizzo della lana (nella versione lana al 100% o nel misto lana/seta) nella stagione fredda è innegabilmente vantaggiosa. Il suo utilizzo nella mezza stagione e nella stagione calda, quindi, vanno personalmente scelti a seconda delle proprie abitudini, del proprio ambiente e della propria costituzione.

Altre Risorse:

Perchè le fibre naturali
Guida alla Scelta