Domande Frequenti sui Pannolini Lavabili



E’ molto impegnativo utilizzare i pannolini lavabili in tessuto?


Utilizzare i pannolini di tessuto è soltanto una questione di abitudine e di organizzazione. Una volta capito come fasciare il proprio bambino il cambio non richiede più tempo che con un pannolino normale. E una volta capito come organizzarsi (con un secchio per tenere i pannolini bagnati e con un sacco per buttarli in lavatrice) sarà sufficiente fare una lavatrice ogni 2 o 3 giorni. Il cambio del pannolino è un importante momento di contatto fisico e di scambio con il nostro bambino ed è un peccato pensare a questo gesto che si ripete quotidianamente soltanto in termini di rapidità. Il periodo del pannolino è talmente breve in relazione alla crescita del nostro bambino che sarebbe un peccato non godersi uno scambio così intimo che, col crescere del piccolo, non si ripeterà più.

Quanti pannolini mi servono per il mio bambino?


Per incominciare ad utilizzare i pannolini in tessuto si consiglia di averne a disposizione almeno 20 pezzi, per potersi assicurare di effettuare il lavaggio in lavatrice e l’asciugatura senza nel frattempo rimanere sprovvisti di pannolini asciutti e puliti. Nel caso dei Ciripà bisognerà procurarsi un ugual numero di inserti. In aggiunta, sarebbe ideale avere a disposizione degli inserti aggiuntivi per la notte (Inserto Anatomico e/o Pannolino di Garza), per esempio 5 o 6 pezzi.
Nel caso dei Pannolini Mutandina, essendo a taglie, si può calibrare il numero di pannolini a seconda della taglia: nella prima taglia saranno necessari almeno 20 pezzi; nella seconda potrebbero essere sufficienti 15 pezzi, mentre per la terza anche solo 10 pezzi. Questo va valutato strada facendo, a seconda dell’esigenza del proprio bambino e all’arrivo del periodo dello spannolinamento. Anche in questo caso sarà necessario un certo numero di inserti (per esempio 15 o 20).
Per quanto riguarda le Mutandine Copripannolino, l’ideale sarebbe averne a disposizione almeno 3 per taglia. La scelta della Mutanda di Lana o della Mutanda di Microfibra è soggettiva. Con queste quantità è possibile fare una lavatrice di pannolini ogni 2 o 3 giorni (a seconda dell’età del bambino).
Il sistema dei pannolini lavabili può sembrare un po’ complesso all’inizio. In realtà è un sistema estremamente flessibile e personalizzabile, che permette ad ogni persona di poter costruire il proprio “pacchetto” a seconda dell’uso che deciderà di farne. Chi, infatti, prevede di farne un utilizzo esclusivo, avrà bisogno di un maggior numero di pannolini. Chi, invece, prevede di fare un uso integrato anche con i pannolini usa e getta, potrà cominciare con un minor numero di pannolini, magari integrandolo successivamente.

Come si cambia un bebè con i pannolini lavabili di tessuto?


Al cambio del bebè per prima cosa si sfilano le Mutandine Copripannolino. Le Mutandine di Lana, se inumidite o bagnate vanno arieggiate o asciugate (possibilmente non al sole né sul termosifone). La lanolina contenuta in esse, infatti, evita la formazione di cattivi odori in quanto assorbe l’ammoniaca dell’urina neutralizzandola. Il contatto della lana con l’aria la rigenera e la rende igienicamente pulita. Noi consigliamo di averne due da alternare ad ogni cambio. Le Mutandine di Microfibra, invece, possono essere sciacquate e asciugate rapidamente.
Il Foglio di Carta Prepannolino viene gettato nel WC mentre i Ciripà/Pannolini Mutandina e gli inserti, che si bagnano assorbendo l’umidità, devono essere cambiati ogni volta e raccolti in un secchio apposito. Si procede poi come da abitudine al lavaggio del bebè e si procede fasciandolo con un Ciripà/Pannolino Mutandina asciutto, inserendo a propria discrezione l’inserto e il Foglio di Carta Prepannolino. Infine si coprirà la fasciatura con la Mutanda Copripannolino prescelta.
Una volta presa la mano il cambio non richiede molto più tempo di un cambio “normale” (con i pannolini usa e getta).

Si possono usare i pannolini lavabili di tessuto anche con neonati molto piccoli?


Alla nascita alcuni neonati sono ancora molto piccoli (sotto i 3,5 - 4 Kg). In tal caso sia Ciripà sia Pannolino Mutandina possono risultare ancora troppo abbondanti nei primi giorni di vita. Un’ottima soluzione è rappresentata dall’utilizzo di un inserto semplice, come l’inserto di Cotone Mollettone (40×40 cm.) al posto del pannolino vero e proprio, in abbinamento al Foglio di carta Prepannolino; il tutto contenuto dalla Mutanda Copripannolino nella misura più piccola. Per un neonato, infatti, l’assorbenza del solo inserto sarà più che sufficiente, dato che il piccolo andrà cambiato molto spesso.
Ottimo in questo caso risulta anche l’Inserto di Garza (80×80 cm), chiamato infatti anche “pannolino di garza”. Esso, ripiegato a rettangolo o triangolo, proprio come facevano le nostre nonne, rappresenta infatti un ottimo pannolino per i più piccini. Il trucco sta nel ripiegarlo a triangolo in modo che all’interno (tra le gambine) ci sia più superficie assorbente. Per i più piccoli consigliamo vivamente l’utilizzo del Foglio di Carta Prepannolino ad ogni cambio, dato che i neonati si scaricano diverse volta durante la giornata e si riusciranno a proteggere gli inserti dagli imbrattamenti.

E’ necessario lavare i pannolini di tessuto prima di cominciare ad utilizzarli?


E’ importante sapere che i pannolini in fibre naturali hanno bisogno di essere lavati 2 o 3 volte prima dell’uso: questo ne aumenterà moltissimo l’assorbenza ed eliminerà eventuali residui da lavorazione dalle fibre. Tutti gli elementi di cotone vanno quindi lavati per due o tre volte a 30° prima di cominciare ad utilizzarli con il bebè (in questa fase di “prelavaggio” non vi è bisogno di farli asciugare tra un lavaggio e l’altro).
I pannolini raggiungeranno il massimo dell’assorbenza solo dopo una decina da lavaggi, per poi mantenerla per tutto il loro periodo di utilizzo.
Per quanto riguarda le Mutandine di Lana e quelle in Micorfibra, invece, il prelavaggio non è necessario.

Come si lavano i pannolini lavabili in tessuto?


Consigliamo di procurarsi un secchio di plastica con coperchio dove riporre i pannolini usati in attesa del lavaggio in lavatrice. L’ideale sarebbe predisporre un sacco per biancheria già aperto all’interno del secchio portapannolini. Così, al momento di fare il lavaggio, si chiude bene il sacco e si trasferiscono i pannolini nel cesto della lavatrice senza doverli ulteriormente toccare.
Nel caso specifico dei Ciripà l’uso del sacco per lavare consente ai lacci di non annodarsi durante il ciclo di lavaggio. Nel caso dei Pannolini Mutandina, sarebbe ideale richiudere i velcri prima del lavaggio, in modo che i pannolini non si attacchino tra loro e che perdano col tempo la capacità di chiusura.
Ciripà, Pannolini Mutandina, Inserti e Mutandine di Microfibra si lavano comodamente in lavatrice a 60° (possibilmente con un detersivo ecologico privo di sbiancanti ottici), ma possono essere anche essere lavati fino a 95° se necessario (in caso di malattie cutanee o infezioni della vescica).
Per quanto riguarda le Mutandine in Lana, invece, il procedimento è differente. Ogni tanto, oppure quando siano imbrattate, vanno lavate a mano a 30° con lo Shampolana Disana. Dopo il lavaggio, si utilizza il Bagnolana Disana alla lanolina per ripristinare il contenuto di lanolina tolta dal lavaggio e ricreare nuovamente l’effetto neutralizzante sull’urina e impermeabilizzante. Anche l’Inserto di Seta Buretta, se utilizzato, va lavato a mano con lo Shampoolana Disana.
Ricordiamo che è necessario lavare tutti gli elementi in cotone (Ciripà, Pannolini Mutandina, Inserti) 2 o 3 volte prima di iniziare ad utlizzarli: in tal modo la fibra diventa molto assorbente, e lo diventerà sempre di più con l’utilizzo.
In termini di asciugatura i Ciripà asciugano molto rapidamente: in estate basta un’oretta sotto il sole, in inverno poco di più vicino ad una stufa o ad un termosifone.
Per quanto riguarda i Pannolini Mutandina, invece, bisogna considerare un’asciugatura più lenta (circa 6 - 8 ore).


A che temperatura devo lavare i pannolini per renderli igienicamente puliti?


I pannolini di cotone risulteranno puliti già con un ciclo normale di lavaggio a 40°, temperatura che ci consente di effettuare un lavaggio non dispendioso in termini di energia. Tuttavia, raccomandiamo un lavaggio a maggiori temperature (da 60° a 90°) nel caso in cui il bambino abbia la diarrea, quando sia malato, quando presenti un’irritazione da pannolino o quando valutate che i pannolini abbiano bisogno di un ciclo di lavaggio più intenso.

Quale detersivo devo usare?


Per mantenere le fibre del cotone biologico sempre belle ed elastiche, consigliamo vivamente l’utilizzo di detersivi ecologici privi di sbiancanti ottici. Quale che sia il vostro detersivo (in polvere o liquido) il nostro consiglio è quello di usare sempre la metà della quantità indicata sulla confezione. Questo, prima di tutto, per la salvaguardia dell’ambiente (spesso e volentieri le quantità indicate dalle case produttrici sono, purtroppo, ben superiori alle quantità di detergente realmente necessario); inoltre, perchè una quantità eccessiva di detergente potrebbe causare la presenza di residui di detersivo nelle fibre, con conseguenze inevitabili a livello di reazione della pelle.
Per evitare che questo succeda, infatti, consigliamo, quando ne avete il tempo oppure ogni 3 o 4 lavaggi, di far fare ai pannolini un ciclo extra di risciacquo, in modo da essere sicuri di eliminare ogni residuo.

Posso usare additivi nel lavaggio dei pannolini in tessuto?


Per quanto riguarda l’ammorbidente consigliamo di evitarlo del tutto, anche nel lavaggio della normale biancheria di tutta la famiglia. Al suo posto, si possono aggiungere 2 cucchiaio di aceto di vino bianco nella vaschetta apposita. Questo non lascerà alcun odore, ma lascerà pannolini e biancheria morbidi e soffici (e soprattutto più duraturi nel tempo). Come alternativa si può usare anche una soluzione a base di Acido Citrico (si trova nei negozio specializzati).
Per quanto riguarda gli agenti chimici igienizzanti vale lo stesso. Essi infatti posso lasciare pericolosi residui nei tessuti del pannolino e scatenare così reazioni allergiche.
Per igienizzare i pannolini (quando necessario) sarà sufficiente lavarli a 60° o seguire le istruzioni sotto riportate per effettuare un’igienizzazione extra.
Un ottimo prodotto naturale per igienizzare è il Tea Tree Oil (Olio di Melaleuca) che è un potente antisettico naturale.

Posso lavare i pannolini con altra biancheria?


Se avete un buon numero di pannolini da lavare potete fare una macchinata di soli pannolini.
Se, al contrario, ne avete un numero esiguo da lavare, consigliamo di:
- inserire i pannolini nel cestello della lavatrice e fare un primo ciclo di risciacquo. Questo consente di eliminare ogni residuo di urina.
- a risciacquo terminato, aggiungere la restante biancheria da lavare (dai colori resistenti, che possa essere lavata alla stessa temperatura dei pannolini) e procedere come al solito con il ciclo di lavaggio.

Come si asciugano i pannolini lavabili in tessuto?


Dopo il lavaggio, stendete i pannolini ridando loro la forma con la mani.
In inverno l’ideale è un posto tiepido (vicino alla stufa o al termosifone). Asciugarli direttamente sui caloriferi li rende un po’ più duri e rigidi. All’occorrenza possono anche essere asciugati nell’asciugatrice a temperature non troppo elevate (rimane il fatto che l’asciugatrice non è ecologica e che va utilizzata solo nei casi di effettiva necessità).
L’ideale è stendere i pannolini di tessuto direttamente al sole: il sole, infatti, ha un effetto sbiancante ed igienizzante. Risulteranno più bianchi e verrà eliminato ogni eventuale odore. Ricordiamo che i Ciripà asciugano molto in fretta, mentre i Pannolini Mutandina hanno un periodo di asciugatura decisamente superiore (circa 6-8 ore). Tenetelo in considerazione per non rimanere sprovvisti di pannolini asciutti.

Come si eliminano le macchie ostinate ed eventuali odori?


Ci sono diversi modi per affrontare il problema. Stendere i pannolini al sole è già un ottimo modo per renderli più bianchi e questo aiuterà anche ad eliminare eventuali odori. In assenza di sole si può fare un prelavaggio o un ammollo dei pannolini in acqua e 1 cucchiaio di bicarbonato. Per le macchie più ostinate anche il Sapon Bile direttamente sulla macchia in fase di prelavaggio è un’ottima soluzione.

Come si lavano le Mutande Copripannolino di Lana (in Lana Doppia o in Lana Cotta)?


Quando necessario, le Mutandine Copripannolino di Lana vanno lavate a mano a 30° con lo Shampolana Disana (detergente assolutamente ecologico e dermocompatibile, particolarmente indicato per il lavaggio delicato di seta e lana pregiate; ottimo anche per il lavaggio delle pelli di agnello; non contiene conservanti, coloranti o sostanze profumate).
Dopo il lavaggio, si utilizza il Bagnolana Disana alla lanolina per ripristinare il contenuto di lanolina tolta dal lavaggio e ricreare nuovamente l’effetto neutralizzante sull’urina e impermeabilizzante. Una volta eliminata l’acqua in eccesso arrotolando le Mutandine in un asciugamano, riporre le Mutandine di Lana ad asciugare, possibilmente non al sole diretto nè sul termosifone.

Come si lavano le Mutandine Corpipannolino in Microfibre?


La microfibra non assorbe l’urina, quindi un risciacquo rapido dopo l’uso sarà sufficiente a renderle pulite. Ogni tanto, o quando imbrattate, si lavano con il resto dei pannolini in lavatrice. E’ sconsigliato metterle in ammollo, in quanto si potrebbero rovinare.
Ricordate di chiudere i velcri quando le lavate in lavatrice, in quanto si potrebbero attaccare ad altri capi all’interno del cestello.
E’ altresì sconsigliabile farle andare nell’asciugatrice: stese all’aria infatti asciugano molto rapidamente, risparmiando energia preziosa.

Come posso effettuare un prelavaggio dei pannolini sporchi?


Quando togliete il pannolino al bambino riponetelo semplicemente nel secchio portapannolini. E’ importante richiudere i velcri nel caso dei Pannolini Mutandina per evitare che si attacchino tra di loro durante il lavaggio e che perdano il loro potere di chiusura.
Quando, eliminato il Foglio di Carta Prepannolino, il Pannolino/Ciripà è particolarmente sporco consigliamo di sciacquarlo velocemente sotto l’acqua (l’ideale è farlo nel bidet o nel water stesso tenendo il pannolino stretto per un angolo e facendo andare lo sciacquone). Non vi è alcun bisogno che il pannolino sia perfettamente pulito, ma è sufficiente che sia eliminato lo sporco grosso. Dopodichè riponetelo nel secchio portapannolini in attesa del lavaggio.

Come si conservano i pannolini sporchi nel secchio portapannolini?


I pannolini sporchi, raccolti nel secchio portapannolini, possono essere conservati fino al momento del lavaggio o in ammollo o a secco. Questo dipende dalle vostre personali abitudini.
Se conservati a secco i pannolini rimarranno nel secchio senza acqua. Raccomandiamo quindi di sciacquare bene eventuali residui solidi come precedentemente descritto e di ricorrere periodicamente ad un’igienizzazione extra (vedi dopo).
Se conservati in ammollo, si può aggiungere nell’acqua del secchio un cucchiaio di Bicarbonato o qualche goccia di Tea Tree Oil o di Olio di Lavanda (questo eviterà i cattivi odori e igienizzerà). Al momento del lavaggio, portate il secchio vicino alla lavatrice. Per evitare sgocciolamenti nel trasferire i pannolini nel cestello, potete mettere un asciugamano all’interno del cestello, in modo che penda all’esterno verso il pavimento fin sotto il secchio. In tal modo ogni sgocciolamento verrà assorbito. L’asciugamano verrà poi lavato con il resto della biancheria.

Come mai al cambio del pannolino si sente odore di ammoniaca?


La formazione di ammoniaca è una naturale conseguenza dell’urina. Tuttavia, essa non si dovrebbe formare nel poco tempo tra un cambio e l’altro (o nel periodo notturno). Se questo avviene è perché nelle fibre del pannolino vi sono residui di detersivo o tracce di vecchia urina, feci o batteri. Alcuni bambini sono molto più sensibili di altri all’ammoniaca e sono soggetti a irritazioni sulla pelle, che appaiono simili a delle lievi scottature nella zona a contatto col pannolino.
Per evitare questo problema bisogna procedere con un’igienizzazione extra dei pannolini (vedi dopo). Se il problema persiste, controllate:
- che la lavatrice non venga sovraccaricata rispetto alle sue capacità
- che non stiate utilizzando troppo detergente
- che la lavatrice sciacqui adeguatamente

Come si fa un’igienizzazione extra dei pannolini in tessuto?


Consigliamo di effettuare periodicamente un’igienizzazione extra. Questo ci rende sicuri di eliminare tutti i possibili germi o batteri. Ecco come procedere:
- fare un normale ciclo di lavaggio a temperature molto alte (60° o 90°).
- fare un ulteriore ciclo di lavaggio (non necessariamente a temperature così elevate), questa volta senza alcun detergente.
- eventualmente sciacquare ancora, fino a che non vi sia più traccia di sapone nell’acqua e per essere sicuri di avere rimosso ogni residuo.
Questo procedimento renderà i pannolini davvero puliti. Inoltre, può essere d’aiuto stirare i pannolini con il ferro caldo per renderli ancora più igienizzati. Lo consigliamo tuttavia solo nel caso di infezioni delle vie urinarie.

Cosa devo fare se i pannolini diventano duri i rigidi con i lavaggi?


Se l’acqua del vostro acquedotto è molto dura i pannolini col tempo potrebbero divenire un pochino più rigidi. Ricordiamo che è importante non utilizzare mai ammorbidenti (ottimi sostituti sono l’aceto bianco o una soluzione di acido citrico). Per renderli nuovamente morbidi potete:
- strofinarli, da asciutti, l’uno contro l’altro
- aggiungere due cucchiai di aceto di vino bianco nella vaschetta dell’ammorbidente
- raccogliere dell’acqua piovana e ammollare i pannolini in essa prima di lavarli e di asciugarli come al solito

Cosa devo fare se il mio bambino ha un’irritazione da pannolino?


Può capitare che il bambino, anche con questo metodo di fasciatura naturale, abbia delle irritazioni da pannolino (magari nel periodo della dentizione o dello svezzamento). E’ consigliabile, in tal caso, procedere con un’igienizzazione extra dei pannolini (vedi sopra al punto sull’ammoniaca) per essere sicuri che non vi siano residui nei tessuti. Inoltre, si consiglia di lavare i pannolini ad alte temperature per tutto il periodo in cui compare l’irritazione.
L’inserto di Seta Buretta, inoltre, è un’ottima soluzione per guarire il sederino arrossato. Esso si pone a diretto contatto con il sederino del bebè (all’interno del Ciripà o del Pannolino Mutandina) per 2 o 3 ore (senza il Foglio di Carta Prepannolino). Dopodichè si cambierà con un altro panno di Seta Buretta pulito e asciutto fino a completa guarigione.

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