29 September 2008Pannolini Lavabili

Pannolini lavabili o pannolini usa e getta?


Articolo tratto da “Internazionale 642, 18 maggio 2006

Il 2,6% della spazzatura è composto da pannolini usa e getta

Cos’è che dopo due anni e mezzo ha un impatto ambientale simile a quello di un’automobile che percorre tremila chilometri? Cos’è responsabile dell’esaurimento delle risorse del pianeta, dell’acidificazione delle acque e del riscaldamento globale? Cos’è che abbonda nelle discariche e rappresenta il 2,6 per cento della spazzatura?

L’avrete già capito dal titolo: si tratta dei pannolini. Da anni in tanti si chiedono se sia più ecologico scegliere quelli usa e getta o le loro versioni lavabili. Alla fine l’Agenzia britannica per l’ambiente ha commissionato uno studio sul ciclo di vita dei pannolini per offrire qualche possibile risposta. Anche se i risultati sono interessanti, la ricerca non spiega come mai una minoranza dei genitori, circa il 5 per cento, scelga i lavabili: è probabile che non apprezzino il fatto che una valanga di pannolini (2,5 miliardi di pezzi all’anno in Gran Bretagna) finisca nelle discariche.

Il rapporto dell’Agenzia ha valutato solo la quantità di risorse necessarie per produrre, trasportare e usare qualunque tipo di pannolino ma ha ignorato l’impatto del loro smaltimento. Dunque, i risultati non hanno fornito una risposta definitiva e molti genitori hanno interpretato i dati come un via libera all’uso indiscriminato dei monouso. Eppure da un esame approfondito dello stesso studio emerge che le versioni lavabili sono meno dannose sotto il profilo ambientale, e perfino più economiche, seguendo poche e semplici regole.

Purtroppo i consumatori hanno concentrato l’attenzione solo sulle conclusioni, che in alcuni casi sono discutibili anche secondo gli stessi autori del rapporto: per esempio lo studio afferma che per ogni bambino fino ai due anni e mezzo si usano in media 47,5 pannolini, mentre molti genitori dicono che ne bastano 25 o 30.

Nei due anni e mezzo in cui porta i pannolini un bambino produce 254 litri di urina e 98 chili di feci. Calcolando che in media va di corpo 2,3 volte al giorno, si arriva a contare 4,16 cambi al giorno nel caso degli usa e getta (3.796 pannolini prima che impari a farla nel vasino) e 6,1 cambi con le versioni lavabili. La ricerca si occupa anche del consumo di risorse per la produzione di pannolini. Gli usa e getta sono composti di cellulosa e plastica.

La parte interna, che costituisce il 70 per cento del peso totale, è formata da una polpa di cellulosa e da un polimero superassorbente. Il resto è fatto di pellicole in polipropilene (sopra) e polietilene (sotto), unite ad adesivi (velcro), elastici e nastri. I pannolini lavabili sono di cotone, la cui coltivazione richiede ingenti quantità d’acqua e di pesticidi: per produrre una tonnellata di pannolini riusabili si consumano, nella sola fase di produzione, 18mila litri d’acqua.

Lo studio ha rivelato che l’uso dei pannolini lavabili in due anni e mezzo causa l’emissione di 507 chili di anidride carbonica (CO2) oltre al consumo di 28 chili di petrolio greggio e di 85.964 chili d’acqua. La scelta dei monouso, invece, comporta l’emissione di 437 chili di CO2 e il consumo di 93 chili di petrolio e 34.081 chili d’acqua. Portare i lavabili in lavanderia provoca l’emissione di 705 chili di CO2, ma per il consumo di petrolio e d’acqua la lavanderia si colloca a metà strada tra i primi e i secondi.

Lo studio ha calcolato inoltre quanta energia si risparmierebbe lavando i pannolini a temperature più basse. Più di un terzo dei genitori che sceglie i pannolini lavabili, li lava a 90 gradi, anche se i produttori raccomandano di usare il programma a 60 gradi, o uno più freddo se non sono troppo sporchi o se sono stati lasciati in ammollo. La differenza in termini di consumi energetici è considerevole: 0,82 chilowattora (kWh) a 40 gradi, 1,36 kWh a 60 gradi e 1,77 kWh a 90 gradi.

Il Women’s environmental network (Wen) ha calcolato che è possibile ridurre del 17 per cento l’impatto ambientale usando a 60 gradi una lavatrice a risparmio energetico. Inoltre, usando 24 pannolini invece dei 47,5 citati dallo studio si ottiene un’ulteriore riduzione del 6,9 per cento. Il Wen consiglia di non asciugare i lavabili nell’asciugatrice (perché si riduce la capacità di assorbimento del tessuto e si consuma più energia) e di non stirarli. Aggiunge infine che, se usati correttamente, i pannolini lavabili sono efficienti da una a quattro volte di più di quelli usa e getta, e non aumentano il volume dei rifiuti portati in discarica.

L’ideale sarebbe riuscire a educare i bambini al vasino prima possibile. Alcuni genitori hanno cominciato ad adottare una tecnica chiamata “educazione precoce e assistita al vasino”, che insegna al bambino dove deve farla nel giro di pochi mesi o addirittura settimane. Chi la propone sostiene che per riuscirci basta avere molto tempo a disposizione, tanta pazienza ed essere pronti a cambiare più volte le tutine e le mutandine sporche. Una tecnica che andrà sicuramente per la maggiore tra i neogenitori di oggi.




8 September 2008Comunicazioni

Da Tabata a Tabatashop


Qualche anno è ormai passato dal primo giorno di apertura del nostro negozio nel centro storico di Varese. Era il 14 novembre del 2005.
Tabata.
Un nome simpatico, di fantasia, che ci fa sorridere.
Così abbiamo chiamato il nostro negozio di Articoli Naturali per Mamma e Bambino.
Ci siamo imbarcati in questa esperienza con entusiasmo e determinazione, con non pochi dubbi e difficoltà da superare. Una bimba di pochissimi mesi e un lavoro nuovo, tutto da inventare e da imparare. E molto più impegno di quanto avessimo preventivato!

Oggi Tabata è diventato davvero un punto di riferimento per tante coppie di Varese e dintorni (spesso e volentieri arrivano persone anche da parecchio lontano per venire a trovarci), per tante mamme, sorelle, zii, amici, nonni e via dicendo.
Da Tabata c’è sempre un clima sereno: le persone sanno che possono sempre passare a farsi due chiacchere, entrare e dare un’occhiata, far giocare un attimo il bambino. E che siamo sempre molto disponibili: nonostante il negozio sia davvero piccolo (scherzando i nostri clienti ci dicono che vorrebbero fare una colletta per trovarci uno spazio più grande!) c’è sempre un angolino per chi deve allattare o cambiare il bambino.

E’ da tempo che ci contattano da tutta Italia per avere informazioni sui nostri prodotti e per acquistarli. Da qui, dopo mesi di sudore e fatica, è nato Tabatashop, la nostra versione “online”.
Da oggi con Tabatashop si può acquistare da ogni parte di Italia e ricevere gli articoli a casa propria in pochi giorni. E contare sulla nostra disponibilità per ogni dubbio o chiarimento.
La nostra esperienza in negozio ci ha fatto comprendere quanto spesso i nostri prodotti abbiamo bisogno di essere supportati da fior fiore di spiegazioni ed informazioni. Abbiamo quindi dato grande importanza ai contenuti, tentando di fornire la più vasta gamma di informazioni su ogni articolo, per essere sicuri che si possa scegliere l’articolo più adatto alle proprie esigenze.

Naturalmente Tabatashop continuerà ad evolversi con nuove funzionalità e novità, per cui tornate a trovarci spesso: occasioni e nuove iniziative saranno sempre presenti. In questa sezione Blog pubblicheremo articoli e novità interessanti e tutto quanto possa essere inerente alle nostre scelte e ai nostri criteri.

Speriamo vivamente che Tabatashop possa diventare un punto di riferimento per tutte quelle persone che vogliono prendersi cura del proprio bambino con prodotti naturali ed ecologici. Crediamo davvero che la scelta di prodotti sani, semplici e utili faccia davvero la differenza. Per noi, per lui e per il suo mondo di domani.

Marianna e Davide





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